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TENUTA REGISTRI OBBLIGATORI ANCHE IN FORMATA ELETTRONICO Stampa E-mail
Lunedì 18 Novembre 2019 07:15

Dallo scorso 11/11/2019, con effetto retroattivo al 1 maggio 2019,  non è più obbligatorio stampare annualmente i registri contabili obbligatori.
L’art. 12-octies del D.L. 34/2019 " Decreto Crescita", modificando l'art 7 comma 4-quater del D.L. 357/1994 infatti considera regolare la tenuta di registri contabili con sistema elettronico. Sarà necessario procedere alla stampa dei registri solo in fase ispettiva, purché stampabili in presenza dei funzionari che ne faranno richiesta. 
Tutto ciò è legato alla sostituzione delle frase nell'Art. 4 quater del D.L. 357/1994
"la tenuta dei registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con sistemi elettronici» con la frase  "la tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi elettronici su qualsiasi supporto".
Tale sostituzione tuttavia se da un lato indica la possibilità di non stampare i registri obbligatori, non prende in considerazione la conservazione delle scritture contabili.
A tal proposito si ricorda che l'art. 2220 del C.C. prevede che le scritture contabili vengano conservate per 10 anni dalla data ultima di registrazione.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Novembre 2019 16:36
 
DIRETTIVA 2018/1910/UE: DAL 1 GENNAIO 2020 NECESSARIA L'SCRIZIONE AL VIES SIA DEL VENDITORE CHE DELL'ACQUIRENTE PER EVITARE L'ADDEBITO DELL'IVA Stampa E-mail
Venerdì 15 Novembre 2019 09:14

Dal 1 gennaio 2020 l'iscrizione al VIES sia del compratore che del venditore,  costituirà elemento sostanziale per poter eseguire operazioni con gli altri stati membri dell'Unione Europea. La mancata iscrizione, come indicato dalla direttiva 2018/1910/UE comporterà l'addebito in fattura dell'IVA del servizio o bene venduto/acquistato.
La precedente Direttiva 2006/112/CE (direttiva IVA) invece evidenziava, come anche sottolineato dalla sentenza della Corte di giustizia Europea, che  la mancanza dell'iscrizione al VIES costituiva soltanto un errore formale punibile con una sanzione di € 250,00 con possibilità di mantenere l'emissione di documenti esenti IVA per il venditore e  detraibilità dell'IVA per l'acquirente attraverso il meccanismo del reverse charge.

Dal 1° gennaio 2020 le cose quindi cambieranno:
I soggetti che interverranno nelle operazioni intracomunitarie dovranno essere iscritti entrambi al VIES. Se uno dei due soggetti od entrambi non lo fossero:
- tutte le operazioni di cessioni intracomunitarie di beni (art. 41 D.L. 331/1993) e di servizi (art. 7-ter D.P.R. 633/73) effettuate da soggetto passivo stabilito in Italia verso gli stati membri dell'Unione Europa dovranno essere assoggettate all'IVA in Italia;
- tutte le operazioni passive, ovvero acquisti intracomunitari di beni (art 38 D.L. 331/1993) e di servizi (art 7-ter D.P.R 633/73) effettuate da soggetti passivi stabiliti in altri paesi UE verso l'Italia  dovranno essere assoggettate ad iva. Non potranno essere più considerate operazioni intracomunitarie.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Novembre 2019 09:47
 
RISTRETTEZZE SU COMPENSAZIONI CREDITI Stampa E-mail
Giovedì 14 Novembre 2019 09:23

Il decreto 124/2019, all'articolo 3 prevede la lotta al contrasto alle indebite compensazioni anche in materia di IVA aggiungendo una sanzione pari ad € 1.000,00 per ogni delega trasmessa e scartata dall'agenzia delle entrate. 
Secondo tale decreto i crediti maturati potranno essere utilizzati in compensazione solo dopo 10 giorni successivi alla presentazioni delle dichiarazioni, salvo importi inferiori ad € 5.000,00 per i quali, le compensazioni, potranno essere effettuate a partire già dal primo gennaio dell'anno successivo alla maturazione del credito.
Per importi superiori agli € 5.000,00 sarà necessario, come detto in precedenza, attendere almeno 10 giorni dalla presentazione e sarà necessaria l'apposizione del visto di conformità.
Oltre tale restrizione, il decreto prevede la possibilità di compensare il credito solo attraverso la presentazione del modello telematico sul sito dell'agenzia delle entrate (utilizzo di fisconline e/o entratel). In caso di erronea compensazione, l'agenzia:
- provvederà a scartare il modello presentato;
- il pagamento del tributo sarà considerato omesso;
- verrà irrogata una sanzione pari ad € 1.000,00 per ogni F24 scartato, senza possibilità di cumulo.
Quanto appena descritto, non riguarderà solo i soggetti titolari di partita iva, ma anche i soggetti privati.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Novembre 2019 09:47
 
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