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F24 A ZERO: GLI IMPORTI DELLA SANZIONE Stampa E-mail
Giovedì 10 Novembre 2016 10:35

Da Ottobre 2014 non è più possibile presentare i modello F24 con saldo zero tramite il servizio online della posta o della banca. Le modalità per procedere sono o tramite gli intermediari abilitati al servizio entratel oppure tramite il servizio fisconline a cui possono accedere tutti i contribuenti previa registrazione al sito dell'Agenzia delle entrate.
Le difficoltà a presentare il modello F24 a zero (ovvero il saldo da pagare corrisponde esattamente al credito indicato nel modello) possono portare a volte a qualche dimenticanza. In questi casi non è necessario fare il ravvedimento operoso, ma è sufficiente pagare una sanzione.
In base all'art. 15 del D.Lgs 471/97 se ci si dimentica di presentare il modello F24 a zero si può procedere a regolamentare la situaizone pagando una sanzione pari a:
- 5,56 euro se il modello viene presentato entro 5 giorni dalla data di versamento oroginario;
- 11,11 euro se il modello viene presentato entro 90 giorni dalla data del versamento originario;
- 12,50 euro se il modello viene presentato entro un anno dalla data del versamento originario.
Il codice tributo da riportare sul modello è  8911 "Sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative alle imposte sui redditi, alle imposte sostitutive, all’Irap e all’Iva".

 
LEGGE SABATINI PROROGATA FINO AL 31 DICEMBRE 2018 Stampa E-mail
Mercoledì 09 Novembre 2016 16:08

La legge Sabatini che prevede finanziamenti per le piccole e medie imprese che intendono acquistare nuovi macchinari ed attrezzature sarà prorogata al 31 dicembre 2018. Gli stanziamenti di nuovi fondi previsti per il 2017 ammonteranno a 28 milioni di euro. Per il 2018 arriveranno ad 84 milioni di euro.

 
LA DUPLICE ASSENZA ALLA VISITA DI IDONEITA' FISICA FA SCATTARE IL LICENZIAMENTO Stampa E-mail
Martedì 08 Novembre 2016 08:35

La Corte di Cassazione con sentenza 22550/2016 depositata il 7 novembre 2016 si è pronunciata in merito al licenziamento di un dipendente pubblico che si rifiuta per 2 volte ad eseguire la visita medica necessaria a verificare l'idoneità fisica del dipendente. Il licenziamento in questo caso non è motivato dall'idoneità fisica ma è basato su  una causa autonoma disciplinare.
Il licenziamento non viola alcuna regola procedurale prevista dall'art. 55 bis del D.Lgs 165/2001 perchè la causa viene motivata da assenza ingiustificata alla visita medica che fa scattare il diritto di recesso del datore di lavoro.

 

 
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