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Offerta Cedolini Colf 2016

Dall'1 al 10 dicembre 2016 ai primi 50 che utilizzeranno il servizio "elaborazioni Cedolini colf light", verrá applicata la tariffa agevolata.

12 Cedolini paga da gennaio a dicembre 2016

certificazione compensi

invio mav trimestrali compilati secondo le ore retribuite inclusa cassa colf

calendario da compilare

tutto inviato via mail

compenso richiesto € 90,00 + CNPA  4% + IVA 22% =  € 100,00

E'' sufficiente inviare una mail a info@gruppoantonacci.it scrivendo "ADERISCO AL SERVIZIO PAGHE COLF LIGHT"  ed indicando il vostro nome ed il vostro cognome.


 



Benvenuto dal tuo commercialista telematico !
AL VIA IL BONUS PER I 18ENNI Stampa E-mail
Mercoledì 02 Novembre 2016 19:37

Dal prossimo 3 novembre 2016 tutti coloro che nel 2016 hanno compiuto o compiranno 18 anni, avranno la possibilità di richiedere e spendere il bonus di cinquencento euro per l'acquisto di attività culturali,  messo a disposizione con la legge di stabilità 2016. I 18enni avranno come una condizione, il possesso delle credenziali: la Spid (identità digitale) necessaria a richiedere il bonus sul sito internet www.18app.italia.it da richiedere fino al prossimo 31 gennaio 2017. Gli utenti che richiederanno il bonus avranno più di un anno per utilizzare l'importo totale ovvero fino al prossimo 31 dicembre 2017.
I buoni potranno essere utilizzati per acquisto biglietti del cinema, del teatro, per acquisto di libri inclusi i testi scolastici, cd o Dvd (esclusi,i cd di  musica e film su supporto).
Per poter richiedere il bonus si deve richiedere la Spid. Per poter richiedere la Spid ci si deve registrare su uno dei 4 portali InfoCert, Poste Italiane, Sielte o TIM, avere a portata di mano un documento di identità, il codice fiscale, un numero di cellulare abituale e un indirizzo mail valido.
Maggiori informazioni si potranno avere sul sito www.spid.gov.it/richiedi-spid

 
CARTELLA NULLA IN ASSENZA DI AVVISO BONARIO PRECEDENTE Stampa E-mail
Lunedì 31 Ottobre 2016 15:32

La Commissione tributaria regionale Ligure, con sentenza 711/2016 ha affermato che la cartella di pagamento emessa al contribuente è nulla non preceduto dalla notifica di un avviso bonario.
Il ricorso è stato presentato da un contribuente che, vedeva richiedersi tramite cartella di pagamento delle imposte relative al 2008 compensate con un credito IVA dell'anno precedente, che a causa di un problema del software non risultava all'Agenzia delle Entrate dal modello Unico poichè la dichiarazione era stata presentata in bianco.
A seguito di tale problema, non veniva notificato alcun avviso di irregolarità al contribuente che risultava impossibilitato a produrre la documentazione utile a garantire l'esistenza del credito come previsto dall’articolo 6, comma 5, dello Statuto dei diritti del contribuente (legge 212/2000).
Il ricorso in primo grado veniva rigettato sulla base delle sentenze 8154/2015 , 3153/2015 , 13343/2012 , 8342/2012 e 17396/2010 che si basano tutte sulla mancanza dell'obbligo di invio antecedente di un avviso di irregolarità alla notifica di una cartella di pagamento se non in presenza di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione (articolo 6, comma 5, legge 212/2000). Ed è proprio su tali incertezze  che invece si è soffermata la Commissione tributaria regionale. La Commissione infatti, considerando rilevante la mancanza di dati nel modello Unico per definire il credito IVA utilizzato poi per pagare le imposte contestate, ha considerato nulla la cartella di pagamenti proprio per l'obbligo di  notificare al contribuente una comunicazione di irregolarità prima di procedere con l’iscrizione a ruolo. Passo non eseguito dall'Agenzia delle Entrate.

 
RIVALUTAZIONE DEI BENI E LEGGE DI BILANCIO Stampa E-mail
Venerdì 28 Ottobre 2016 13:27

Nella legge di bilancio che si sta costituendo vi è presente la proroga della rivalutazione del valore di acquisto dei terreni e delle partecipazioni. La legge di bilancio sembra estendere la rivalutazione anche ai beni dell'impresa se rivalutati entro il 30 giugno 2017.
La rivalutazione in oggetto rappresenta ormai una consuetudine che viene riprorogata da anno in anno e, anche per quest'anno potranno essere oggetto di rivalutazione tutti i terreni (agricoli o edificabili) e le partecipazioni non quotate possetute alla darta dal 1° gennaio 2017. Ciò che è cambiato negli anni è l'aliquota sostitutiva da applicare al valore da rivalutare che è passata dal 2 al 4 fino a raggiungere l'8% che dovrà essere versata (almeno la prima rata) entro il 30 giugno 2017.
Oltre i terreni e le partecipazioni, potranno essere rivalutati  i beni d'impresa  posseduti da soggetti non Ias adopterpresenti in bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 e assoggettati ad imposta sostitutiva pari al 10 per cento. Sui nuovi valori dei beni d'impresa dovranno essere calcolate le imposte sui redditi ed IRAP a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione, tramite l'applicazione di un’imposta sostitutiva del 12% per i beni non ammortizzabili e del 16% per quelli ammortizzabili.
La rivalutazione dei beni d'impresa non è soggetta a versamenti rateali, di conseguenza l'imposta sstitutiva andrà versata in un'unica soluzione entro il prossimo 30 giugno 2017.

 
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