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IN ARRIVO IL VIDEO CORSO
Buongiorno a tutti, sono Simona Antonacci  e sono qui a scrivervi poichè sto strutturando un video corso che si occupa di individuare delle strategie da

seguire nella gestione della vostra attività. Mi piacerebbe conoscere quali secondo voi  potrebbero essere gli argomenti da trattare per rispondere ai

vostri dubbi e domande. Gli interessati possono mandare una mail a corso@gruppoantonacci.it

Sono e sarò grata per il vostro apporto.

Ringrazio per la vostra partecipazione

Benvenuto dal tuo commercialista telematico !
ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2019 E' POSSIBILE PRESENTARE IL RIMBORSO IVA PAGATA ALL'ESTERO Stampa E-mail
Martedì 24 Settembre 2019 06:53

Tutti i soggetti passivi di IVA che  nel corso del 2019 hanno pagato l'IVA negli altri paese dell'Unione Europea su acquisti di bene e servizi (vedi ad esempio spese per alberghi) hanno la possibilità di richiedere il rimborso dell'IVA pagata allo Stato in cui si è sostenuta la spesa. Naturalmente il richiedente rimborso non deve avere una sede nel paese in cui ha sostenuto la spesa e tale spesa deve essere inerente alla propria attività. L'inerenza della spesa all'attività svolta è di rilevante importanza perché determina  la deducibilità del costo e la detraibilità dell'IVA del richiedente.
L'importo minimo della richiesta è di €. 50,00 su base annuale ed € 400,00 su base mensile. Trovo opportuno sottolineare che la richiesta del rimborso può riguardare solo l'imposta dovuta per legge e non quella derivante da errori di applicazione come ad esempio la mancata applicazione del reverse charge.
La richiesta di rimborso può essere effettuata anche nei confronti di paesi Extra UE che abbiamo firmato accordi in tal senso con l'ITALIA. Ad oggi tali paesi sono Norvegia Svizzera e Israele.
La domanda per la richiesta di rimborso deve essere in modalità  telematica attraverso l'accesso ai servizi di fisconline o entratel a seconda di chi predispone da la domanda (direttamente l'azienda nel primo caso e dall'intermediario nel secondo) cliccando sul servizio "accedi rimborsi iva UE".
E' possibile presentare la domanda,  prima dell'invio telematico del 30 settembre,  in via preventiva per un'operazione di controllo e gestione al Centro Operativo di Pescara mail : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Dopo l'inoltro della domanda le informazioni potranno essere richieste solo agli stati membri competenti.

N.B. IL rimborso non può essere richiesto da coloro che non abbiano svolto alcuna attività d'impresa, arte e professione; abbiano scelto un regime fiscale semplificato quale regime dei contribuenti minimi o forfetari o abbiano applicato regimi speciali per i produttori agricoli.

 

 
ONERE AGEVOLATO PER TUTTI COLORO CHE RICHIEDERANNO IL RISCATTO DEI TITOLI DI STUDIO Stampa E-mail
Giovedì 21 Marzo 2019 09:48

Nella giornata di ieri, è passato alla camera il maxi decreto L. 4/2019. Tra i tanti emendamenti è stato approvato quello che ha previsto l'eliminazione dell'età massima di anni 45 per riscattare il periodo di studi sfruttando il cosiddetto "onere agevolato".
Grazie all'approvazione di  tale emendamento, ora sarà possibile per tutti, senza limite di età, riscattare gli anni corrispondenti al periodo di laurea , diploma universitario, tirocini, specializzazioni e dottorati di ricerca frequentati dopo il 31/12/1995.
La possibilità di riscattare gli anni di studio con un regime agevolato permetterà ai contribuenti di risparmiare fino al 45% in termini di versamenti.
Oggi il riscatto di laurea secondo le modalità ordinarie definisce il contributo moltiplicando la retribuzione goduta negli ultimi 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda di riscatto per l'aliquota ordinaria in vigore. Con il regime agevolato invece l'aliquota contributiva in vigore verrà moltiplicata per un valore minimale prefissato dalla varie categorie di appartenenza.

 
PAGA L'IRAP IL PROFESSIONISTA CHE FATTURA ALLA SRL DI CUI E' SOCIO Stampa E-mail
Giovedì 14 Marzo 2019 07:12

Con sentenza 1169/2019 la Ctr lombarda ha stabilito la presenza di una "struttura organizzata" e quindi, assoggettamento del professionista all'IRAP, nei casi in cui il professionista emetta fattura di consulenza ad una srl che svolga la medesima attività di cui lo stesso professionista è socio. 
Secondo la Commissione lombarda infatti, il professionista, avrebbe goduto dei benefici derivanti dalla struttura organizzativa della società cui esso stesso ne faceva parte possedendo quote societarie pari al  10% del capitale sociale.
Sempre secondo la CTR lombarda non risulterebbe quindi in questi casi sufficiente dichiarare assenza di autonomia organizzativa pur avendo il professionista sede presso la propria abitazione, pur non avendo personale dipendente e pur rilevando esigui beni strumentali.

 

 
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