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IN ARRIVO IL REVISORE LEGALE PER SRL CON PIU' DI 20 DIPENDENTI Stampa E-mail
Lunedì 25 Novembre 2019 07:38

Entro il prossimo 16 dicembre 2019 dovrà essere nominato il revisore legale dei conti o l'organo di controllo in tutte quelle srl che nel 2017 e 2018 abbiano superato una (anche se diverse tra loro nei due esercizi), delle soglie previste dall’art. 2477 c.c., da ultimo modificato dall’art. 2-bis, comma 2, del D.L. 18 aprile 2019, n. 32.
I valori delle  tre soglie che impongono l'adeguamento sono:
- Un totale dell'attivo patrimoniale uguale o superiore a 4 milioni di euro;
- Un totale annuo di ricavi per vendita di beni e/o servizi uguale o superiore a 4 milioni di euro;
- Una media di 20 dipendenti per ciascun esercizio.

Si ricorda che affinché l'assemblea entro il 16 dicembre provveda a nominare il soggetto preposto al controllo,  questa dovrà essere convocata al più tardi entro fine novembre. Quindi i tempi per la ricerca del revisore sono piuttosto stretti. Il revisore infatti non potrà coincidere con il proprio consulente fiscale. 
Qualora l'assemblea dei soci non dovesse riuscire a nominare il revisore o l'organo di controllo è previsto l'intervento del Tribunale richiesto da qualsiasi soggetto interessato. 
La mancata convocazione dell'assemblea da parte degli amministratori e sindaci, comporterà l'irrogazione di una sanzione amministrativa tra gli € 1.032 e € 6.197. La nomina tardiva potrebbe provocare anche danni all'impresa considerando che nel mese di dicembre, in concerto con l'organo di controllo, potrebbero essere effettuate delle scelte strategiche già a partire dall'anno successivo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Novembre 2019 07:56
 
PIU' INCENTIVI AL WELFARE AZIENDALE 2020 Stampa E-mail
Giovedì 21 Novembre 2019 08:17

Con la riedizione del bando "#Conciliamo" il governo mette a disposizione degli incentivi per tutte quelle aziende che investono sul welfare aziendale, ovvero su quei progetti avviati dalle aziende a favore dei propri lavoratori.
I progetti da realizzare nell'arco di 24 mesi dovranno riguardare il miglioramento dei rapporti tra le famiglie dei propri dipendenti e l'attività lavorativa con il fine di migliorarne la produttività. Alcuni esempi azioni che riflettono l'aumento della crescita della natalità come creazione di asili nido interni all'azienda, aumenti assunzioni rosa,  azioni volte a facilitare la tutela dei figli disabili, il contrasto all'abbandono degli anziani ecc. ecc. 
Le richieste di partecipazione possono essere presentate da imprese consorzi gruppo sociali purché abbiano sede legale /o unità operativa nel territorio italiano. 
La domanda per la presentazione del progetto dovrà essere inviata all'indirizzo di posta elettronica certificata Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro il prossimo 18/12/2019.
Il contributo che verrà erogato per ciascun progetto ammesso varierà in funzione del numero dei dipendenti in forza.
Alle aziende con un numero di dipendenti inferiori a 10 e ricavi inferiori ad € 2 milioni il contributo erogabile oscilleràà tra  € 15.000 e i € 50.000
Per aziende con un numero di dipendenti inferiori a 50 e con ricavi fino a 10 milioni di € il contributo potrà oscillare tra € 30.000 e € 100.000
Per aziende con un numero di dipendenti tra i 51 e i 250 e con ricavi fino a 50 milioni di € il contributo potrà oscillare tra € 100.000 e € 300.000
Per aziende con un numero di dipendenti oltre 250 e con ricavi fino a 50 milioni di € il contributo potrà oscillare tra € 250.000 e € 1.500.000

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Novembre 2019 14:00
 
C/C PIGNORABILI PER TRIBUTI COMUNALI DAL 2020 Stampa E-mail
Mercoledì 20 Novembre 2019 08:41

Dal 1 gennaio 2020 il contribuente che non paga multe stradali o tributi locali, sarà soggetto al blocco (pignoramento) del proprio conto corrente.
La Legge di bilancio 2020, sempre nell'ambito della lotta all'evasione fiscale, introduce già dal 1 gennaio 2020 lo strumento dell'accertamento esecutivo per disincentivare il pagamento dei tributi locali quali IMU e TASI (ma non solo) diventati fondamentali per la sopravvivenza dei Comuni. 
Il nuovo avviso esecutivo che si vedranno recapitare coloro che non pagheranno i tributi locali conterrà l'intimazione ad eseguire il pagamento entro 60 giorni dal suo ricevimento. In mancanza di ricorsi da predisporre in tali periodi, il mancato pagamento renderà l'atto immediatamente esecutivo ed il Comune potrà richiedere il pignoramento dei conti correnti del cattivo pagatore. 
L'introduzione dell'avviso esecutivo renderà più veloce la procedura di recupero del debito poiché non dovrà attendere l'iscrizione del ruolo, l'emissione della cartella esattoriale e i successivi tempi per rendere esecutiva la cartella stessa.  
Il contribuente a questo punto, o opporrà ricorso se ritiene di non dover pagare tali tributi oppure dovrà procedere al pagamento dell'importo richiesto anche attraverso la rateizzazione del debito fino ad un massimo di 72 rate.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Novembre 2019 09:11
 
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