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TRASFORMAZIONE DI CONTRATTI A PROGETTO O PARTITA IVA IN LAVORO SUBORDINATO A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2016 Stampa E-mail
Lunedì 30 Novembre 2015 11:55

A partire dal 1° gennaio 2016 non potranno più essere stipulati i contratti di collaborazione a progetto, per effetto dell'entrata in vigore del Dlgs 81/2015, ovvero per entrata in vigore del cosiddeto Job Acts. Potranno restare in vigore fino alla scadenza soltanto i contratti stipulati prima del 31 dicembre 2015.
Con l'articolo 2 c. 1 del decreto in esame è stato infatti specificato che i contratti a progetto, a partire dal 1° gennaio 2016 non potranno essere più stipulati e che ogni tipo di rapporto di collaborazione , ad eccezione di alcune situazioni debitamente specificate in tale articolo, dovrà essere ricondotto all'interno del lavoro subordinato. Ciò non toglie che sarà possibile stipulare ancora contratti di collaborazione cordinate e continuative, ma questi non dovranno essere ricondotti ad un progetto, e soprattutto non dovranno nulla a che vedere con la consueta organizzazione aziendale. Ovvero in questo nuovo tipo di collaborazione sarà il collaboiratore che deciderà come dove e quando lavorare. Da tale situazione vengono fatte salve alcune situazioni: sarà possibile usufruire del contratto di collaborazione nei seguenti casi:
- collaborazioni previste  dagli accordi collettivi nazionali;
- collaborazioni prestate da professionisti iscritti agli albi;
- collaborazioni prestate ad associazioni ed enti sportivi e  alle pubbliche amministrazioni (fino al 1° gennaio 2017);
- colaborazioni prestate da amministratori di società e sindaci. Con riguardo a quest’ultima ipotesi, occorre precisare che il decreto la considera un’eccezione solo per le collaborazioni volte a regolare l’esercizio delle corrispondenti funzioni.
Anche per i detentori di partita iva è stato posto un limite. A partire dal 1 gennaio 2016 ogni contratto a partita iva riconducibile nella sfera del lavoro subordinato non dovrà più esistere. In modo particolare, sempre il Dlgs 81/2015 ha previsto la cancellazione degli illeciti penali, amministrativi e previdenziali in tutte quelle situazioni in cui avverrà la trasformazione di contratti a partita iva in contratti di lavoro subordinato purchè gli illeciti non siano stati contestati prima dell'entrata in vigore della nuova normativa.

 
PASSAGGIO A 250.000,00 DEL LIMITE DI SANZIONABILITA' DEL MANCATO VERSAMENTO IVA Stampa E-mail
Martedì 24 Novembre 2015 09:20

Con l'approvazione del D. Lgs 158/2015, il limite per la punibilità del mancato versamento dell'iva entro la data del versamento dell'acconto iva dell'anno successivo, è passato da € 50.000,00 ad € 250.000,00 (punibilità pervista dal D. Lgs 74/2000  art. 10 ter con reclusione da sei mesi a due anni).  In base al principio del Favor Rei il nuovo decreto si applica anche a fatti antecedenti al 22 ottobre 2015 a patto che non sia stata notificata in  alcun modo una sentenza definitiva.
Pertanto chi, nello scorso anno aveva superato la soglia di punibilità fissata ad € 250.000,00 avrà tempo fino al prossimo 27 dicembre 2015 per cercare di riportare sotto tale soglia il mancato versamento dell'iva del 2014.

 

 

 
RIAMMISSIONE ALLA RATEAZIONE DA PARTE DI EQUITALIA Stampa E-mail
Giovedì 29 Ottobre 2015 08:28

Lo scorso 22 ottobre 2015, Equitalia, sulla base del contenuto del  D.Lgs 159/2015 che detta le nuove misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione, ha indicato le nuove opportunità per  essere riammessi alla procedura di rateizzazione per coloro che avevano in precedenza perso il beneficio alla rateazione stessa saltando il pagamento di 5 rate.
Secondo la nuova procedura, potranno essere riammessi alla rateazione coloro che: 
- avevano perso il beneficio tra il 22 ottobre 2014 e il 21 ottobre 2015;
- avranno  ottenuto la rateazione a partire dal 22 ottobre 2015.
Esclusivamente per il primo caso, la domanda di riammissione alla procedura dovrà essere presentata entro il 21 novembre 2015.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Ottobre 2015 20:41
 
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