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QUESTIONARIO DELLA GUARDIA DI FINANZA AGLI STUDENTI UNIVERSITARI PER "SCOVARE" GLI AFFITTI NON DICHIARATI Stampa E-mail
Giovedì 08 Settembre 2011 09:33

E' iniziata da qualche giorno la spedizione da parte della Guardia di Finanza, di questionari a studenti universitari che dovranno essere obbligatoriamente compilati e restituiti alle Fiamme Gialle per evitare di essere sanzionati con una pena pecuniaria oscillante tra gli € 258,00 e gli € 2.065,00.
Tali questionari, sono stati studiati in modo tale da mettere lo studente in condizione di dichiarare la propria dimora abituale, il periodo di soggiorno e i dati della persona ospitante. Qualora infatti lo studente soggiorni in luoghi diversi dalla residenza, questo dovrà inviare la documentazione in possesso che ne comprovi l'ospitalità o la locazione come ad esempio copie di distinte di pagamento, scritture privati, fatture o contratti di locazione legati all'alloggiamento, oppure comunicazioni alla polizia di stato.
Lo scopo del questionario è quella di andare ad individuare eventuali contratti in nero ovvero eventuali forme contrattuali di locazione, come ad esempio l'affitto di stanze a studenti fuori sede, che non sono state dichiarate e che non trovano assoggettamente ne all'imposta di bollo, ne a quella di registro e tantomeno alle imposte dirette.
Nel momento in cui dai questionari la Guardia di Finanza troverà delle locazioni in nero, il locatore sarà colpito da un'inasprimento delle sanzioni ai sensi dell'art. 3 comma 5 del D.Lgs 23 del 2011 che comportano il passaggio delle sanzioni dal 240 al 480% dell'imposta evasa con un importo minimo di € 516,46 se l'importo annuo della locazione non è stato dichiarato nel modello Unico o 730.
A questo punto la domanda è: il conduttore, ovvero lo studente chiamato a compilare il questionario, in qualità di coobligato alla richiesta di registrazione del contratto di locazione è chiamato a condividere al 50% il pagamento delle sanzioni sul mancato o tardivo versamento dell'imposta di bollo, delle sanzioni e degli interessi richiesti dall'Amministrazione Finanziaria?  
 

 

 
PROROGATI DI UN ANNO I TERMINI PER L'ACCERTAMENTO AI FINI IVA PER I SOGGETTI CHE ADERIRONO AL CONDONO IVA NEL 2002 Stampa E-mail
Lunedì 12 Settembre 2011 20:55

Come anticipato lo scorso venerdì, nel maxiemendamento è stato introdotto dal Governo, un articolo inerente il prolungamento di un anno (31 dicembre 2012) dei termini di accertamento dell'imposta ai fini IVA per tutti quei soggetti che nel 2002 aderirono al condono IVA tra l'altro considerato non valido. 
Tali soggetti avevano già visto raddoppiarsi i termini di accertamento nel 2006, un anno prima della loro naturale scadenza (31 /12/2007)attraverso l'introduzione di una norma che sanciva  il raddoppio dei termini di acceramento fiscale che traslavano la scadenza dell'accertamento di ben 4 anni ovvero al 31 dicembre 2011.
Ora l'Amministrazione Finanziaria, avrà a disposizione un ulteriore anno per far partire gli accertamenti sui condoni che dopo 8 anni e mezzo ancora non sono partiti. Ma quale tipoo di accertamento ora prevarrà? Quello sul condono IVA o quello sulle dichiarazioni di imposta che si prescriveranno all 31 dicembre 2012? 

 
MANOVRA DI FERRAGOSTO: FINE DEL SISTRI Stampa E-mail
Giovedì 18 Agosto 2011 12:23

L'ambizioso progetto SISTRI della digitalizzazione dei rifiuti al fine di attuarne la loro tracciabilità per combattere e ridurre l'elevata criminalità in campo ambientale è stato abrogato dall'art. 6 comma 2 e comma 3 dalla manovra di ferragosto. Iniziato dal governo Prodi il progetto Sistri, dopo tanti rinvii era arrivato finalmente, sotto la supervisione del Ministro Stefania Prestigiacomo, alla sua entrata in vigore il prossimo settembre 2011 con ingenti costi sostenuti dalle imprese per adeguarsi alla normativa che era stata sempre rinviata nel corso degli ultimi mesi per permettere gli ultimi ritocchi e soprattutto per far capire alle imprese il complesso funzionamento digitale del sistema.
Il perchè di tale abrogazione non è dato sapersi, visto che l'introduzione definitiva del Sistri avrebbe contribuito nel medio lungo periodo ad aumentare le entrate dello Stato  (l'iva sullo smaltimento dei rifiuti e le varie tasse) a ridurre i costi di gestione amministrativa su cartaceo e sia a ridurre l'espansione della criminalità organizzata in un settore considerato "alta fonte di guadagno".
Naturalmente in questo contesto non si vuol considerare il rapporto di Legambiente che sostiene che circa l'80% dei rifiuti speciali sparisce nel nulla con vari meccanismi. Navi fantasma affondate nelle profondità dei mari che stanchi della continua usurpazione dell'uomo, fanno riaffiorire di tanto in tanto containers o addirittura navi intere (la  "Rosso" abbandonata in stato di affondamento e poi, rifiutata dai fondali marini, facendola avvistare a dicembre del 1990 nei pressi di Amantea) per sottolineare il loro dissenso.
Comunque l'abrogazione del Sistri ha confermato l'applicabilità delle norme che dovevano essere sostituite dal SISTRI in materia di gestione die rifiuti ovvero l'articolo 188-bis, comma 2, lettera b del Dlgs n. 152 del 2006 e i relativi adempimenti ed obblighi nel rispetto della tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del citato decreto legislativo n. 152.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Ottobre 2011 16:57
 
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