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IN AUMENTO GLI ACCERTAMENTI ICI Stampa E-mail
Martedì 30 Agosto 2011 09:11

A partire da Gennaio 2011 è andata via via crescendo l'attenzione dei Comuni sugli accertamenti ICI degli anni pregressi al fine di far fronte alla riduzione delle entrate determinate dalle varie manovre finanziare nazionali.
E' da sottolineare infatti che oltre ai casi menzionati nelle delibere comunali, a partire dal 2007 l'ICI non si paga più anche sulla prima casa e sulle 2 pertinenze ad essa collegate. Tale manovra ha portato una sensibile riduzione delle entrate comunali considerando che buona parte degli italiani preferiscono pagare una rata mensile di mutuo piuttosto che versare una quota mensile d'affitto a "fondo perduto". 
Il problema legato agli accertamenti tuttavia è che per ridurre i tempi di riscossione gli enti locali, invece di inviare semplici avvisi di irregolarità volti a regolarizzare bonariamente la situazione, inviano direttamente avvisi di accertamento maggiorati della parte del tributo non pagato comprensivo di  sanzioni ed interessi, alle quali andranno ad aggiungersi le spese che il contribuente dovrà sostenere per affidarsi ad un professionista, malgrado il D.Lgs del 546 del 1992 all'art. 12 preveda che per contenziosi inferiori ad € 2.582,28 il contribuente può "evitare" l'assistenza di un professionista.
A tal proposito, proprio per evitare l'ausilio di un professionista, si riportano alcune informazioni, affinchè il contribuente possa già verificare se l'avviso di accertamento notificato sia formalmente regolare.
Il contribuente dovrà infatti come prima cosa verificare la presenza:
- dei dati identificativi del contribuente;
- dei dati dell'Amministrazione che ha  emesso il provvedimento, l'indicazione e firma del funzionario responsabile, termini di scadenza del riesame del procedimento in autotutela, modalità e termini del ricorso, modalità e termini di pagamento;
- dei riferimenti normativi a cui si è fatto riferimento.
- di tutti gli allegati menzionati nell'atto di accertamento.
In relazione a ques'ultimo punto, anche se in merito esistono pareri discordanti tra loro, la Corte di Cassazione nel 2010 con sentenza n° 20535 ha definito l'obbligo dell'amministrazione che emette l'avviso di allegare alla documentazione tutti gli atti che non sono stati portati a conoscenza del contribuente compresa la delibera comunale relativa all'anno contestato dalla quale si può evincere il regolamento ICI applicato dal Comune.
La mancanza di uno di questi elementi farebbe considerare l'atto notificato irregolare.

 
MANOVRA DI FERRAGOSTO: SLITTAMENTO DELLE GIORNATE FESTIVE INFRASETTIMANALI AL LUNEDI' O VENERDI' SUCCESSIVO Stampa E-mail
Mercoledì 31 Agosto 2011 12:33

Con l'art 1 comma 24 del D.L. 138/2011, "manovra di ferragosto" sono state ridotte le possibilità per i dipendenti di usufruire dei "ponti" legati alle festività infrasettimanali laiche quali la festività del 25 aprile, del 1° maggio, del 2 giugno e del Santo Patrono.
Secondo il decreto, che in un primo momento prevedeva lo spostamento esclusivo della festività infrasettimanale alla domenica, a partire dal 2012 il godimento della festività laica potrà essere spostata:
- al venerdì precedente alla prima domenica successiva alla festività;
- al lunedì successivo alla prima domenica successiva alla festività;
- alla prima domenica successiva alla giornata di festività.
Per verificare lo spostamento tuttavia sarà necessario andare a consultare ogni anno il provvedimento emanato dal Governo entro il 30 novembre relativo all'anno successivo. Non sarà quindi più sufficente  controllare il calendario per pianificare le proprie ferie.
Per fare un esempio si consideri il 25 aprile che nel 2012 cadrà di mercoledì. In questo caso il provvedimento che dovrà essere emanato dal Governo entro il 30 novembre 2011 dovrà stabilire se la festività sarà spostata:
- al venerdì successivo al 25 aprile ovvero il 27 aprile 2012;
- alla domenica successiva il 25 aprile ovvero il 29 aprile 2012;
- al lunedì successivo al 25 aprile ovvero il 30 aprile 2012.
Per quanto riguarda la festività del Santo Patrono il discorso si farà un pò più complicato considerati il numero di Santi festeggiati nel corso dell'anno!
Il presupposto di questo comma nella legge di stabilità economica e finanziaria del Paese è individuabile nella volontà del Governo di incrementare la produttività del lavoratore dipendente che non potrà godere di ponti più lunghi come nel caso della cadenza della festività nel giorno di martedì, mercoledì o giovedì.
Per quanto concerne gli effetti sulle imprese, a parte il caso in cui la festività infrasettimanale non venga spostata alla domenica, portando un ulteriore aggravio di costi legati al pagamento in più di una giornata nel mese della festività, sembra non aver nessun effetto se non quella  "sperata" dell'effettivo aumento della produttività che viene stimata intorno ad una crescita dello 0,50%.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Ottobre 2011 16:37
 
NESSUNA CONDANNA PENALE PER IMPIEGO DI LAVORO IRREGOLARE DELL'EXTRACOMUNITARIO SE QUEST'ULTIMO RISULTA IRREPERIBILE NEL TERRITORIO ITALIANO Stampa E-mail
Venerdì 02 Settembre 2011 23:06

La Corte di Cassazione con sentenza emessa nella giornata di ieri 1 settembre 2011 n° 32981 ha sentenziato che un "datore di lavoro" che impiega manodopera in nero, ovvero utilizza i servizi di  lavoratori extracomunitari non regolarmente assunti per varie ragioni,  "scampa" la condanna penale, se la Polizia non riesce a verbalizzare le dichiarazione del lavoratore irregolare.
Secondo la Corte di Cassazione infatti se le dichiarazioni verbalizzate dalla Polizia non vengono confermate dalla persona divenuta irreperibile, secondo il principio del "giusto processo" il datore di lavoro non può subire nessuna condanna penale in quanto la condanna risulterebbe viziata e quindi non eseguibile.

 
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