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IN ARRIVO IL VIDEO CORSO
Buongiorno a tutti, sono Simona Antonacci  e sono qui a scrivervi poichè sto strutturando un video corso che si occupa di individuare delle strategie da

seguire nella gestione della vostra attività. Mi piacerebbe conoscere quali secondo voi  potrebbero essere gli argomenti da trattare per rispondere ai

vostri dubbi e domande. Gli interessati possono mandare una mail a corso@gruppoantonacci.it

Sono e sarò grata per il vostro apporto.

Ringrazio per la vostra partecipazione

Benvenuto dal tuo commercialista telematico !
IMPRENDITORE NON SEMPRE RESPONSABILE PER GLI INFORTUNI DEI DIPENDENTI Stampa E-mail
Mercoledì 21 Settembre 2011 06:41

Con sentenza N° 34373 pubblicata ieri 20 settembre 2011, la Corte di Cassazione ha chiarito che non in tutti i casi il datore di lavoro è  responsabile degli infortuni  o delle malattie professionali che possono "colpire" i suoi lavoratori.
In modo particolare la Corte di Cassazione ha specificato che il datore di lavoro non può essere ritenuto direttamente responsabile se ha deciso di affidare i compiti della sicurezza e del controllo medico dei propri dipendenti a professionisti esterni. Naturalmente non è sufficiente affidare l'incarico a terzi per evitare la responsabilità negli incidenti accaduti suoi luoghi di lavoro. Il datore di lavoro infatti deve aver adottato tutte le misure e gli accorgimenti suggeriti dai responsabili esterni, siano essi responsabili della sicurezza o medici del lavoro.
La Corte di Cassazione quindi ha in qualche modo ha legato il grado di responsabilità del datore di lavoro alle misure di sicurezza adottate. Minori saranno gli interventi effettuati per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e maggiori saranno le sue responsabilità.

 
IN ARRIVO LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER GLI IMPIEGATI PUBBLICI Stampa E-mail
Lunedì 26 Settembre 2011 01:47

Con la nomina dei componenti degli organi statutari, è volta al termine la fase istituzionale del Fondo Sirio ovvero, si è completata la procedura di costituzione del fondo di previdenza complementare dedicato ai dipendenti occupati  nei ministeri pubblici non economici. A breve inizierà la prima fase operativa di raccolta fondi che potrà riguarderà circa 250 mila dipendenti. 
L'istituzione di tale fondo è stato fortemente voluto nell'accordo del 2007 dai dipendenti  per integrare la pensione obbligatoria  che verrà percepita dai dipendenti stessi  al termine del periodo lavorativo. La quota  pensionistica infatti sarà  destinata a ridursi, soprattutto per gli occupati più giovani,  a seguito del cambiamento del metodo di calcolo impiegato per la determinazione del monte retributivo pensionistico (dal metodo retributivo si è passati al metodo contributivo). Con il fondo infatti i lavoratori potranno versare con cadenza periodica prestabilita (generalmente mensile) degli importi che andranno ad aggiungersi alla forma pensionistica previdenziale obbligatoria. 
Tutti coloro che sceglieranno di aderire al fondo:
- si vedranno trattenere in busta paga un'importo X che verrà poi versato al fono dal datore di lavoro;
- potranno beneficiare di un versamento aggiuntivo X da parte del datore di lavoro;
- potranno dedurre dall'Irpef, in fase di compilazione del modello 730 o del modello Unico una parte dei contributi previdenziali versati;
- avranno la possibilità di richiedere un anticipo di quanto accantonato al verificarsi di talune circostanze.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Ottobre 2011 16:45
 
LE SOCIETA' DI COMODO ED IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DAL 2012 Stampa E-mail
Giovedì 29 Settembre 2011 20:22

Con l'entrata in vigore della Manovra di Ferragosto,è stata inserita definitivamente la tassazione IRES al 38% sui redditi minimi che sono obbligate a dichiarare le società di comodo anche in presenza di perdite pregresse. 
Il decreto  infatti ha stabilito che a partire dal 1° gennaio 2012 non solo vi sarà l'aumento di 10,5 punti dell'aliquota IRES, ma anche l'assoggettammento delle società con perdite d'esercizio per almeno 2 anni e per il terzo anno un reddito inferiore a quello minimo richiesto per essere considerate società operative alla regolamentazione prevista per le società di comodo.  Sempre per la società di comodo inoltre viene prevista la tassazione del reddito dato in godimento ai soci derivante dalla differenza  tra il valore di mercato degli immobili ed il prezzo richiesto per la concessione in uso dei beni stessi ai soci. 
Le finalità del decreto di conversione è quello di evitare l'occultamento dei beni della società in capo ai soci che ne fanno uso diretto.
Per evitare la tassazione delle società secondo la normativa prevista per le società di comodo sarà necessario presentare istanza di interpello  e giustificare  l'estraneità dei ricavi dai redditi d'impresa.

 
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