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DECRETO SALVA ITALIA: LA "TASSA DI LUSSO" SULLE IMBARCAZIONI PDF Stampa E-mail
Area Fiscale e Amministrativa - Gestione dell'impianto contabile aziendale
Mercoledì 21 Dicembre 2011 15:22

Come per le auto con KW superiori a 185, il decreto Salva Italia ovvero il D.L. 201/2011 la "tassa di lusso" colpirà dal 1° maggio 2012 anche i proprietari, ovvero gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, e/o gli usufruttuari e/o gli acquirenti con patto di riservato dominio, di unità da diporto.
Tali soggetti saranno tenuti al versamento della tassa annuale di stazionamento all'interno dei porti nazionali,  di navigazione o di ancoraggio in acque pubbliche anche se quest'ultime date in concessione a privati. La tassa da versare sarà ottenuta moltiplicando l'importo giornaliero suddiviso per diversi scaglioni definiti sulla base della lunghezza degli scafi per i giorni di stazionamento.
Le tariffe da prendere in considerazioni saranno le seguenti:
- per scafi di lunghezza tra i 10,01 metri e 12,00 metri la  tariffa giornaliera sarà di €  5,00;
- per scafi di lunghezza tra i 12,01 metri e 14,00 metri la  tariffa giornaliera sarà di €  8,00;
- per scafi di lunghezza tra i 14,01 metri e 17,00 metri la  tariffa giornaliera sarà di €  10,00;
- per scafi di lunghezza tra i 17,01 metri e 24,00 metri la  tariffa giornaliera sarà di €  30,00;
- per scafi di lunghezza tra i 24,01 metri e 34,00 metri la  tariffa giornaliera sarà di €  90,00;
- per scafi di lunghezza tra i 34,01 metri e 44,00 metri la  tariffa giornaliera sarà di €  207,00;
- per scafi di lunghezza tra i 44,01 metri e 54,00 metri la  tariffa giornaliera sarà di €  372,00;
- per scafi di lunghezza tra i 54,01 metri e 64,00 metri la  tariffa giornaliera sarà di €  521,00;
- per scafi di lunghezza superiore a 64,01 la  tariffa giornaliera sarà di €  703,00;
La tassa sugli scafi di lunghezza inferiore a metri 12,00 è ridotta del 50% per i proprietari residenti nei comuni presenti nelle isole minori e nella Laguna di Venezia e i proprietari di imbarcazioni a vela con motore ausiliario.
Inoltre come per gli autoveicoli la tassa si ridurrà dopo 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione delle imbarcazioni rospettivamente del 15, 30 e 45%.
La tassa di lusso invece non sarà dovuta per le nuove barche con targa prova a disposizione del cantiere del costruttore del distributore o mantentore.
Una volta effettuato il pagamento, sarà necessario esibire la ricevuta al comandante dell’unità da diporto all’Agenzia delle dogane, e all’impianto di distribuzione di carburante, per ottenere le agevolazioni del carburante per lo stazionamento e navigazione.

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