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DECRETO SALVA ITALIA: SOPPRESSO L'OBBLIGO DI GARANZIA PER RATEIZZAZIONI SUPERIORI A 50.000,00 PDF Stampa E-mail
Area Contenzioso-Tributario - Problematiche specifiche del contendere
Lunedì 06 Febbraio 2012 20:47

L'altra novità sempre in materia di rateizzazione di somme iscritte a ruolo sempre modificate dal decreto Salva Italia (D.L. 201/2011) riguarda l'articolo 3 bis D.Lgs 462/97 già rivisto dal Decreto sviluppo 79/2011 e ripreso nuovamente lo scorso 28 dicembre 2011. Secondo il decreto Salva Italia è stato soppreso l'obbligo di prestare garanzie reali per rateizzazioni a cui prima rata eccede l'importo superiore ad € 50.000,00.
Inoltre tale articolo, occupandosi in modo particolare della disciplina inerente la rateazione delle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni ha previsto che il tardivo versamento delle rate successive alla prima, se ravvedute entro la data del pagamento delle rata  succcessiva non comporta la decadenza della rateizzazione e conseguentemente l'iscrizione a ruolo del tributo ma l'applicazione del ravvedimento operoso con l'applicazione della sanzione al 30% solo nel caso in cui il tributo, dopo aver seguito tutto l'iter burocratico, compreso l'invio della comunicazione bonaria che prevede l'invio della della sanzione ridotta al 10%, non risulta essere stato accolto dal contribuente.
Il decreto Salva Italia inoltra come già previsto sal D.L. 98/2011 ha continuato a riconoscere il versamento rateale senza prestazioni di garanzie reali per avvisi di accertamento  con adesione, acquiescenza all'accertamento e conciliazione giudiziale. Addirittura in alcuni casi, è possibile eseguire il calcolo del piano di ammortamento di rateizzazione degli avvisi bonari inviati dal 36bis direttamente sul sito dell'agenzia dell'entrate.
In ogni caso è bene sottolineare che il contribuente deve essere a conoscenza della propria situazione fiscale contributiva e debitoria. Di conseguenza si consigliano tutti i lettori di recarsi presso qualsiasi istituto di previdenza, presso qualisiasi istituto di riscossione ed infine presso qualunque ufficio delle Agenzie delle Entrate e chiedere un estratto della propria posizione.
Per chi sapesse utilizzare questo meraviglioso strumento che è il collegamento internet gli estratti possono essere verificati direttamente da casa richiedendo i vari codici pin ai vari siti.
Agenzia delle Entrate: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/richiestaPin.jsp
Inps: http://www.inps.it/portale/default.aspx?imenu=2&SERVAction=elencoTipoUtente&ServID=88

 

 

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