top
logo

Accesso utenti



Articoli correlati


APPROVATO LO SCUDO FISCALE 2009-2010 PDF Stampa E-mail
Area Contenzioso-Tributario - Problematiche specifiche del contendere
Domenica 04 Ottobre 2009 17:04
Lo scudo fiscale costituisce uno strumento con il quale si da la possibilità ad alcuni soggetti di regolarizzare le proprie attività finanziare  detenute all'estero che eludono le norme tributarie vigenti.  Il rientro di tali patrimoni viene effettuato attraverso il pagamento di un'imposta straordinaria corrispondente  al 5% del patrimonio da rimpatriare.  
Per usufruire di tale strumento è necessario essere soggetti sottoposti a monitoraggio fiscale. Di  conseguenza i soggetti che possono utilizzare lo scudo fiscale sono le persone fisiche, le società semplici, gli enti non commerciali, le associazioni equiparate alle società semplici e coloro che a tutt'oggi sono ancora residenti (art. 2 del Tuir c.2bis) pur se
 cancellati dalla residenza, per emigrare in un paese fiscalmente privilegiato. Vengono quindi escluse dallo scudo fiscale le società di capitali, gli enti commerciali, le Snc e le Sas.
Le attività finanziare e patrimoniali che vengono considerate oggetto dello scudo fiscale sono le stesse previste dal precedente scudo fiscale del 2002 ossia, somme in denaro, certificati di massa, opere d'arte, oggetti preziosi, quote di diritti reali multiproprietà, azioni quotate e non quotate e quote si società non costituite da titoli, titoli obbligazionari, quote di partecipazione ad organismi di investimento collettivo ed immobili (per quest'ultimi sarà possibile presentare solo la procedura di regolarizzazione quindi esclusivamente per i beni immobili presenti in paesi Ue).
Per quanto concerne la detenzione delle attività da dichiarare per aderire allo scudo fiscale è necessario che tali attività siano detenute almeno dal 31 dicembre 2008 dal contribuente o da società fiduciarie o da interposte persone. Se le attività finanziarie poi sono svolte all'interno della Ue, si potrà regolarizzare la situazione, lasciando in quel paese l'attività stesse, mentre se queste saranno esercitate in paesi extra Ue, dovrà esserci oltre la regolarizzazione anche il rimpatrio fisico delle attività oggetto dello scudo fiscale.
Le domande per la regolarizzazione, dovranno essere presentate dal contribuente  entro il 15 aprile 2010 ed il contribuente dovrà entro tale data adempiere a tutto quanto previsto per legge. Gli intermediari  che riceveranno l'incarico di deposito delle attività prescritte nella dichiarazione riservata (le banche italiane, le società di risparmio gestito, le società fiduciarie, gli agenti di cambio, le società di intermediazione immobiliare, le poste italiane spa, le organizzazioni di banche in Italia e imprese di investimento non residenti)  dovranno rilasciare una copia della domanda di regolarizzazione definitiva che, oltre ad attestare il pagamento dell'imposta, secondo l'Abi avrà il compito di certificare anche l'avvenuta regolarizzazione e/o rimpatrio.
La dichiarazione presentata si dice anonima e riservata in quanto gli intermediari, trasmetteranno all'Amministrazione finanziaria soltanto l'ammontare del patrimonio rimpatriato, senza comunicare i nominativi degli aderenti allo scudo fiscale.
Il criterio per determinare il valore del patrimonio su cui applicare l'imposta straordinaria del 5%  viene determinato secondo la tipologia del patrimonio da rimpatriare ossia: 
valore nominale per il denaro; 
costo d’acquisto per le altre attività; 
importo risultante dalla dichiarazione riservata se non sia possibile rilevare il costo originario dell’attività.;
Una volta stabilito il valore dell'attività, sarà necessario determinare il reddito figurativo dei 5 anni precedenti moltiplicando il valore dell'attività per il 2% annuo.
Chi aderirà  allo scudo fiscale potrà godere, oltre alla riservatezza dell'anonimato, anche la copertura penale verso alcuni reati e l'utilizzazione dello scudo fiscale verso gli accertamenti fiscali e contributivi. L'Amministrazione finanziaria tuttavia potrà fare accertamenti sul maggior valore delle attività non dichiarato nelle dichiarazioni oppure per attività estranee allo scudo fiscale presentato. Non si avranno accertamenti nemmeno nei confronti delle imposte sui redditi, Iva e imposte di successioni.
Lo scudo fiscale non verrà invece preso in considerazione se, alla data di presentazione della domanda dello scudo fiscale, il contribuente era già sottoposto ad accertamenti e controlli.
L'importo delle attività finanziarie rimpatriate o regolarizzate, dovranno essere riportate nel modello unico dell'anno successivo alla presentazione della domanda. Il che significa che se la domanda riservata sarà presentata nel 2010, soltanto nell'Unico 2011 dovranno essere esposte tali attività nel quadro RW

Commenti (2)
  • persicio luciano  - quote di una s.r.l
    /non è chiaro cosa si deve presentare alla banca in sostituzione dei titoli in quanto non esistono. Può bastare l'estratto libro soci, il
    certificato di vigenza dell società debitamente autenticati dal notaio?o servono altri documenti.
    Grzie della risposta
  • Il consulente  - Quote srl
    In allegato alla dichiarazione riservata da consegnare all'intermediario, può allegare una copia del libro soci dal quale può desumersi la ripartizione delle quote rappresentative del capitale sociale.
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
:D:):(:0:shock::confused:8):lol::x:P:oops::cry:
:evil::twisted::roll::wink::!::?::idea::arrow:
Security
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.
Lascia un commento o fai una domanda.
 

In Evidenza

Tributario: risposte a quesiti, ricerche e pareristica, contenzioso.

 
Tributi locali: pratiche, calcoli e consulenza in materia di Ici, ed altre imposte locali.

 
Societario: costituzione di società (anche tramite un proprio notaio), consulenza legale (tramite proprio Avvocato) e fiscale.

 
Amministrativo: disbrigo di pratiche amministrative presso Ufficio delle Entrate, Camera di Commercio, Uffici Comunali, uffici vari.

 
Tutela dei marchi: Registrazione di marchi, consulenza legale (tramite proprio Avvocato) sulla protezione della proprietà intellettuale).

 
Consulenza del lavoro: Elaborazione buste paga, consulenza specifica su questioni del diritto del lavoro.

Contattaci


bottom
top

News

I più visti


bottom

Copyright 2013© Simona Antonacci.
Via della Vignaccia, 27 – 00163 Roma, Partita IVA 09406571001
Vaild XHTML and CSS.