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PERMESSI L. 104/92 E COLLEGATO LAVORO 2010 PDF Stampa E-mail
Area Lavoro - Conulenze diritto del lavoro
Mercoledì 24 Marzo 2010 06:38
Lo scorso  3 marzo 2010 è stato definitivamente approvato il cosiddetto “Collegato Lavoro” contenente le "Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro".
In questo contesto si vogliono esaminare i provvedimenti riguardanti l’articolo 33 della Legge 104/1992 relativo ai permessi retribuiti spettanti ai lavoratori dipendenti (sia occupati nel settore pubblico che in quello privato)  che prestano assistenza a familiari con handicap grave. 
La prima modifica apportata riguarda la definizione degli aventi diritto ai permessi. Secondo le modifiche apportate al III comma dell'art. 33 i beneficiari dei permessi retribuiti quantificati in giorni 3 spettano a coloro che prestano assistenza a persone affette da grave handicap in assenza di ricovero che presentano la seguente relazione di parentela con il portatore di handicap:
1.  genitore;
2.  coniuge;
3.  parente o l’affine entro il secondo grado quali  nonni, nipoti in quanto figli del figlio, fratello e sorella.
Possono richiedere i permessi anche i parenti ed affini di terzo grado come ad esempio, zii e bisnonni al verificarsi di una delle seguenti condizioni:
-  avvenuto decesso dei genitori o del coniuge della persona con handicap anche se non sia ancora chiaro se dovranno risiedere con la persona colpita da grave handicap o meno;
-  superamento dei  65 anni dei genitori o coniuge della persona con handicap; 
-  presenza di patologie particolarmente gravi o invalidanti che colpiscono genitori o coniuge. 
Un'altra modifica importante riguarda l'inserimento della non esclusività e non continuità dell'assistenza prestata alla persona colpita da grave handicap in mancata presenza di convivenza tra l'assistente e l'assistito. L'art. 20 c.1 L 53/2000 aveva già 
trattato la non convivenza tra i due soggetti, sostenendo però il carattere di esclusività e continuità della prestazione. La nuova normativa invece non collega più la convivenza al diritto esclusivo e continuativo di assistenza. Questa variazione potrà portare delle variazioni al riconoscimento dei permessi retribuiti, quindi attenzione a chi non rientri in queste categorie, potrebbero andare incontro ad una revoca delle agevolazioni precedentemente ottenute con la vecchia normativa.
In caso di genitori di minori colpiti da grave handicap con età inferiore ai 3 anni continuano ad essere valide le regole precedenti secondo le quali spettano 2 ore di permesso giornaliero oppure in via facoltativa richiedere il prolungamento fino al compimento dei 3 anni di età dell'astensione facoltativa di maternità. Dopo il compimento del terzo anno di età subentrano i permessi retribuiti giornalieri per un massimo di 3 al mese richiedibili alternativamente anche da entrambi i genitori nel corso dello stesso mese.
Altra modifica riguarda la sede di lavoro. La vecchia normativa al comma 5 dell'art. 33 prevedeva che il lavoratore assistente del parente colpito da grave handicap avesse la possibilità di scegliere (qualora fosse possibile)  la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non potesse essere trasferito senza il suo consenso. La nuova normativa ha sostituito al "domicilio del lavoratore" il "domicilio dell'assistito". 
A l’articolo 33 della Legge 104 è stato poi aggiunto un comma relativo ai controlli da effettuarsi successivamente al rilascio delle agevolazioni per verificare la sussistenza effettiva del grave handicap. I controlli potranno essere richiesti sia dal datore di lavoro che dall'Inps. L'accertamento di insussistenza delle condizioni di grave stato di handicap  non solo porteranno alla perdita dei benefici ma definiranno i presupposti per adire un'azione disciplinare.
Altro inserimento concerne l'attività di monitoraggio dei dati che dovrà essere esercitata dal Dipartimento della Funzione Pubblica. A tale proposito colui che presenterà l'istanza per l'ottenimento delle agevolazioni della L. 104/92 dovrà dare il proprio consenso al trattamento dei dati personali e sensibili  che avrà una durata no superiore ai 24 mesi.


Commenti (7)
  • cristina
    salve, desidererei un chiarimento in merito alla fruizione dei 3 gg di permesso riconosciuti dalla legge 104.
    Sono un'insegnante di scuola primaria, risiedo in Sicilia con mia nonna invalida 100%(art 3 comma3)ma lavoro in Lombardia...
    La mia domanda è la seguente: non avendo ottenuto l'assegnazione provvisoria da me richiesta (per mancanza di posti ),posso usufruire dei 3 gg al mese ??
    grazie !!!
  • cristina
    salve, desidererei un chiarimento in merito alla fruizione dei 3 gg di permesso riconosciuti dalla legge 104.
    Sono un'insegnante di scuola primaria, risiedo in Sicilia con mia nonna invalida 100%(art 3 comma3)ma lavoro in Lombardia...
    La mia domanda è la seguente: non avendo ottenuto l'assegnazione provvisoria da me richiesta (per mancanza di posti ),posso usufruire dei 3 gg al mese ??
    grazie !!!
  • Il Consulente  - Fruizione permessi 104
    Salve sig.ra Cristina,
    i permessi legge 104 costituiscono un'indennità riconosciuta a colui o colei che assiste un familiare invalido. In questo caso, vivendo in Lombardia, anche se ha la residenza in Sicilia con sua nonna riconosciuta invalida al 100%, non ha la possibilità materiale di assistere sua nonna e la sua domanda verrebbe rigettata.
  • Il Consulente  - Fruizione permessi 104
    Salve sig.ra Cristina,
    i permessi legge 104 costituiscono un'indennità riconosciuta a colui o colei che assiste un familiare invalido. In questo caso, vivendo in Lombardia, anche se ha la residenza in Sicilia con sua nonna riconosciuta invalida al 100%, non ha la possibilità materiale di assistere sua nonna e la sua domanda verrebbe rigettata.
  • Anonimo
    il portatore di handicap è il marito di mia madre....ho diritto ai permessi lavorativi previsti dalla legge 104..???grazie
  • Consulente  - Permessi legge 104
    Può richiedere i permessi solo se il marito di sua madre lo ha adottato. In questo caso risulterebbe suo genitore e potrebbe fare richiesta.
  • Giovanni
    Usufruisco della 104/92 per mia madre che abita in un comune diverso da dove abito io distanza 20km.Posso usufruire in appresso dei permessi?
    Grazie
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