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LA CARTELLA ESATTORIALE, I RUOLI, LA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI PDF Stampa E-mail
Area Fiscale e Amministrativa - Gestione dell'impianto contabile aziendale
Giovedì 08 Aprile 2010 08:02

 

Il D.Lgs 46/99 disciplina la riscossione dei tributi attraverso l'iscrizione al ruolo, esercitata tramite l'Equitalia Spa, società di capitale prevalentemente pubblico costituita dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps.

La riscossione può essere coattiva che si verifica attraverso l'iscrizione al ruolo di un debito non pagato dal contribuente, oppure spontanea quando:
- l'iscrizione a ruolo non è dovuta ad un mancato pagamento del tributo ma soltanto al conteggio di alcune imposte, come ad esempio avviene per le imposte legate alla tassazione separata;
- quando il contribuente richiede la rateizzazione del debito.

Il Ruolo o Ruoli, sono elenchi nei quali vengono riportati  dall'Amministrazione Finanziaria i contribuenti debitori e vengono utilizzati dall'Equitalia Spa per procedere alla riscossione dell'imposta dovuta dal contribuente più le sanzioni, gli interessi e le spese legate al procedimento attuato per la riscossione stessa. L'iscrizione al Ruolo può avvenire a titolo definitivo quando l'intero ammontare del debito (esclusi interessi e sanzioni) è legato ad accertamenti definitivi, a dichiarazioni liquidate o a sentenze che hanno condannato il soggetto al pagamento delle imposte; oppure a titolo provvisorio se il pagamento delle imposte  è legato a ricorsi e a controversie ancora in corso di definizione. In questi casi l'imposta iscritta al ruolo è pari al 50% per quanto riguarda il debito provvisorio legato alle Imposte sui redditi e l'IVA (art. 15 D.P.R. 602/73) mentre è pari ad 1/3 del debito in caso di imposte indirette (art. 56 D.P.R. 602/73).

L'art 12 bis del D.P.R. 602/73 definisce comunque un limite minimo all'iscrizione del debito al ruolo. In particolare l'importo non deve essere inferiore ad € 10,33 per ciascuna imposta e al contempo, l'Amministrazione Finanziaria può procedere all'iscrizione soltanto se, il debito per ognuna di queste  è maggiore ad € 16,33. L'art. 37 c.43 D.L. 223/2006 inoltre ha definito nulla l'iscrizione a ruolo di somme inferiori ad € 100,00 in caso di imposte derivante dalla tassazione separata del TFR per le liquidazioni  del TFR avvenuta tra il 1 gennaio 2003 ed il 31 dicembre 2005. Il D.M. 321/1999 definisce i dati che devono essere contenuti nel ruolo. La mancanza di uno degli elementi individuati, tra cui il nominativo, il codice fiscale, la tipologia del ruolo, la data di esecuzione ecc., da luogo all'impossibilità di iscrizione delle somme a ruolo. Una volta iscritto il debito al Ruolo, la società Equitalia Spa da luogo all'emissione della cartella esattoriale che viene notificata al contribuente dagli agenti della riscossione. La notifica della cartella al contribuente deve comunque avvenire, pena la decadenza della cartella stessa,   nel rispetto di alcuni termini che variano a seconda della tipologia del tributo:
- per le somme derivanti da attività di liquidazione delle dichiarazioni (art. 36 bis) la notifica della cartella deve avvenire entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello della presentazione dei redditi;
-per le somme derivanti da controllo formale delle dichiarazioni (art. 36 ter)  la notifica della cartella deve a vvenire entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello della presentazione dei redditi;
- per le somme legate ad accertamenti eseguiti dagli Uffici (art 41) la notifica della cartella deve avvenire entro il 31 dicembre del secondo anno successivo in cui l'accertamento è divenuto definitivo;
- per le somme derivanti da atti di recupero emessi a seguito di utilizzo e compensazioni inesistenti (art. 27 c. 20 D.L 185/2008) la notifica deve avvenire entro il 31 dicembre del secondo anno successivo in cui l'accertamento è divenuto definitivo;
-per tutte le imposte diverse dall'IVA  e da quelle sui redditi i termini di decadenza sono legati ai termini prestabiliti dalle relative normative. Ad esempio per l'imposta di registro, imposta sulle successioni ed in genere le imposte indirette, i termini di decadenza per la riscossione è di 10 anni.
Se i termini di notifica non vengono rispettati, l'Amministrazione Finanziaria perde definitivamente il diritto di richiedere il pagamento di quanto dovuto.

Il pagamento della cartella deve avvenire entro 60 giorni dalla data di notifica  e il pagamento riguarderà sia l'imposta, le eventuali sanzioni ed interessi, e l'aggio spettante alla società di riscossione che corrisponde al 4,65% del tributo stesso. 
Il pagamento può essere effettuato o presso sportelli bancari o postali in forma  integrale, oppure presso gli sportelli dell'agente di riscossione o ufficiale della riscossione anche in forma parziale se il contribuente ritiene di non dover versare tutte le imposte in quanto già pagate in precedenza.
Se il pagamento invece viene eseguito oltre  i 60 giorni previsti, il contribuente dovrà pagare ulteriori sanzioni, interessi e l'intero aggio sulla riscossione pari al 9% delle somme iscritte a ruolo.
Trascorsi i 60 giorni senza che il pagamento sia avvenuto, l'Equitalia Spa può procedere direttamente all'esecuzione forzata. Tuttavia se trascorso un anno dal mancato pagamento della cartella, l'Agente di Riscossione non avesse proceduto all'avvio della'esecuzione forzata, per poterlo fare dovrà prima procedere all'invio dell'avviso di intimazione di pagamento.
In caso di impossibilità temporanea al pagamento della cartella per situazione oggettivamente dimostrabile, il contribuente può  dal 1 marzo 2008 richiedere direttamente all'Agente di riscossione la rateizzazione del pagamento del tributo fino ad un massimo di 72 rate mensili al quale devono essere aggiunti gli interessi di legge. La richiesta della rateizzazione va presentata od inviata agli uffici dell'esattore che ha emesso la cartella. Deve essere redatta in carta semplice descrivendo le ragioni che secondo il contribuente producono l'impossibilità temporanea al pagamento totale della cartella. Le giustificazione considerate valide da Equitalia sono:
- la mancanza temporanea di liquidita' finanziaria;
- lo stato di crisi aziendale dovuto ad eventi di carattere transitorio (situazioni temporanee di mercato, crisi economiche settoriali o locali, processi di riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendale, etc.);
- la trasmissione ereditaria dell'obbligazione iscritta a ruolo;
- la contestuale scadenza di obbligazioni pecuniarie, anche relative al pagamento di tributi e contributi;
- la precaria situazione reddituale.
L'accettazione o meno dell'istruttoria dovrà comunque essere motivata e comunicata entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda. In caso di rigetto della pratica, il contribuente avrà ulteriori 10 giorni a disposizione per spiegare la richiesta di rateizzazione. Passati i quali l'Agente della riscossione renderà definitivo il provvedimento della riscossione.Se la domanda di rateizzazione è stata accettata, è opportuno sapere che l'importo delle rate dovrà essere uguale per tutte le rate e l'importo di ognuno non potrà essere inferiore ad € 100,00 salvo casi particolari. Al discorso dell'importo uguale per tutte le rate fa eccezione la prima nella quale saranno addebitate tutte le spese di istruttoria della pratica. Si devono lasciare al contribuente almeno 8 giorni dalla data di notifica del piano di rateizzazione per permettere allo stesso di provvedere al pagamento. Infatti il mancato pagamento della prima rata  o delle successive, comporterà in automatico la perdita del beneficio della rateazione  ed il contribuente dovra' pagare l'intero debito in un'unica soluzione, senza poter piu' chiedere rateizzazioni.

 

 

 

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