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RITENUTA DEL 10% SUI BONIFICI LEGATI ALLE OPERAZIONI DI RISTRUTTURAZIONI EDILI E RISPARMIO ENERGETICO PDF Stampa E-mail
Area Fiscale e Amministrativa - Gestione dell'impianto contabile aziendale
Giovedì 29 Luglio 2010 05:51

Il D.L. 78/2010 tra le tante modifiche apportate ha incluso la trattenuta del 10% operata direttamente dagli Uffici Postali o Bancari sull'importo del bonifico eseguito dal contribuente.
Con la Circolare 40/E e relativo Comunicato Stampa pubblicati nella giornata del 28 luglio 2010, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito la procedura da eseguire per il calcolo della trattenuta.
- Come primo elemento l'Agenzia ha chiarito che l'importo da assoggettare al calcolo della ritenuta del 10% deve essere quello del bonifico al netto dell'iva.
- Proprio in materia di IVA, poiché l'operatore bancario/postale non è tenuto a conoscere l'aliquota applicata in fattura pagata tramite bonifico (ad esempio per le ristrutturazioni edili l'aliquota può essere anche del 10%), l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la percentuale da utilizzare a "scorporo dell'IVA" dal bonifico è sempre del 20%.
- Altro chiarimento di importanza fondamentale per quelle imprese che eseguono lavori già assoggettati a ritenuta d'acconto (esempio lavori  eseguiti nei condomini che prevedono già la trattenuta della ritenuta d'acconto pari al 4%) l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che solo ed  esclusivamente in questi casi, dovrà essere applicata la ritenuta del 10% escludendo a monte la trattenuta operata dai condomini del 4%. 
- Per le ditte o professionisti che usufruiscono invece di  regimi fiscali agevolati (ad esempio i contribuenti minimi) l'Agenzia ha previsto che tali aziende potranno utilizzare la ritenuta operata del 10% come importo a scomputo dell'imposta sostitutiva da versare al momento dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi.
Per ulteriori chiarimenti ed informazioni si può consultare il testo della circolare 40/E del 28 Luglio 2010

 

Commenti (3)
  • riccardo  - liberi solo di fallire
    Dallo scorso 1 luglio i bonifici effettuati in favore dei costruttori edili per beneficiare delle agevolazioni del 36% o del 55% hanno visto applicata una trattenuta del 10% a titolo di ritenuta d’acconto. Tale trattenuta viene fatta sul totale della fattura emessa , quindi è errato dire che si tratta di una ritenuta d'acconto, perchè in questo modo viene trattenuto il 10% anche sulle spese che un impresa ha sostenuto per eseguire un lavoro. Se poi consideriamo che a volte le imprese edili si trovano ad operare: in momenti di crisi o di elevata concorrenza per cui sono costrette a effettuare eccessivi sconti, oppure in momenti cattive condizioni metereologiche o di errata valutazione dei lavori, che fanno prolungare i tempi dell'esecuzione dei lavori aumentando cosi le spese e quindi hanno un ridotto margine di utile che si aggira appunto intorno al10%, ne viene fuori che effettuando la trattenuta dl 10% sull'importo dei lavori il costruttore ha lavorato senza utile quindi può so...
  • Il Consulente  - Ritenuta d'acconto su lavori di ristrutturazione
    Salve sig. Riccardo,
    non condivido il suo punto di vista dal momento in cui, in fase di elaborazione della dichiarazione dei redditi, andrà a scalare l'importo trattenuto sulle impostte da pagare, sostenendo una spesa fiscale più bassa.
    Consideri allora i professionisti che subiscono sempre una trattenuta del 20%. Cosa dovremmo fare noi, visto che tra l'altro dobbiamo pagare anche i contributi ad una cassa diversa dall'Inps che non ammette compensazioni?
    Capisco che l'applicazione della ritenuta possa ridurre la liquidità, ma non sia così pessimista. Ci sono normative peggiori in vigore rispetto a questa!
  • riccardo  - Spero di sbagliarmi.
    Salve consulente.
    La cosa che lei dice sarebbe giusta se questa trattenuta mi verrebbe fatta solo sull'utile ma visto che mi viene fatta sul totale della fattura quindi su tutto il giro d'affari io alla fine mi ritrovo che ho versato al fisco il mio utile tutto od in buona parte. Ciò che mi resta è solo il capitale che io avevo anticipato per eseguire i lavori che in parte sono debiti verso i fornitori, in parte costi di manodopera, ed in buona parte oneri sociali, contributi e cassa edile visto che a noi un operaio ci costa escludendo il suo stipendio oltre i 1500 € al mese.Quindi aziende come la mia che già faticano ad andare avanti ora si vedono tassare preventivamente anche il rimborso delle spese che sostengono per effettuare i lavori. Denaro che se resterebbe in nostro possesso ci permetterebbe di investire e lavorare. Poi versato al fisco al momento stabilito e in misura stabilita. Inoltre io mi chiedo ma se sono un azienda che lavora esclusivamente in questo settore alla q...
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