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CHIUSURA DEL BILANCIO: I RATEI PDF Stampa E-mail
Area Fiscale e Amministrativa - Amministrazione, Organizzazione e Controllo
Venerdì 03 Dicembre 2010 08:38

Al 31 dicembre di ogni anno si pone il problema per le società, ma anche per le ditte individuali che operano secondo il principio di competenza, di dover integrare delle spese o dei ricavi di competenza dell'esercizio in corso che verranno sostenute (le spese)  o incassati  (i ricavi) negli anni successivi.
Al fine di evitare problemi legati alla mancata attribuzione di spese o ricavi all'esercizio in corso è necessario quindi procedere con delle scritture di integrazione quali ad esempio i ratei attivi e passivi, le fatture da emettere e da ricevere, i fondi per rischi ed oneri, gli accantonamenti al TFR e la svalutazione dei crediti.
In questo articolo vengono consideerati i ratei.
I ratei costituiscono quote di spese o ricavi, maturati e non ancora liquidati.  Questo significa che ci sono dei costi o dei ricavi che devono far parte dell'esercizio in corso ma verranno pagati (ratei passivi) o incassati (ratei attivi) in esercizi diversi. In questi casi si suol dire che la loro manifestazione numeraria avrà luogo in esercizi successivi.
I ratei quindi intervengono nelle voci del conto economico aumentandone l'entità.
Rappresentano un esempio di rateo attivo  gli interessi attivi su titoli che si accavallano su 2 o più esercizi e che saranno incassati realmente in futuro a fine maturazione della cedola. Con una operazione contabile di integrazione

                                              ---------------------------------  31/12 ----------------------------------------------- 
                                                   RATEI ATTIVI             A       INTERESSI ATTIVI SU TITOLI
                                              ---------------------------------           -----------------------------------------------

sarà quindi possibile aumentare la voce interessi attivi su titoli che nella realtà non sono ancora stati incassati monetariamente nell'esercizio in corso, ma che fanno tuttavia parte dei proventi di competenza.

Costituiscono un esempio di rateo passivo  i canoni di locazione pagati posticipatamente. In questi casi quindi il problema che si pone è quello di aumentare i costi dell'affitto di competenza dell'esercizio, legati ad esborsi monetari che si verificheranno nell'anno successivo. 
Lla scrittura contabile di integrazione sarà:

                                  ---------------------------------------------  31/12  ---------------------------------
                                   CANONI DI LOCAZIONE PASSIVI    A           RATEI PASSIVI
                                  ---------------------------------------------            ---------------------------------

 

  

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