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NULLE LE PROVE ACQUISITE DALLA GUARDIA DI FINANZA IN LOCALI ADIBITI AD ABITAZIONE O AD USO PROMISCUO IN MANCANZA DI MANDATI NON AUTORIZZATI DAL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PDF Stampa E-mail
Area Contenzioso-Tributario - Problematiche specifiche del contendere
Giovedì 28 Luglio 2011 23:59

La Corte di Cassazione riunitasi nella giornata di oggi, 28 luglio 2011 con sentenza n° 16570 ha sancito l'inutilizzabilità delle prove acquisite a seguito dell'accesso della Guardia di Finanza nei locali del contribuente adibiti ad uso promiscuo od esclusivamente ad uso abitativo se tale accesso non risulta essere autorizzato con mandato sottoscritto dal Procuratore della Repubblica. Il mandato tuttavia mentre può essere richiesto senza particolari causali in presenza di abitazione adibita ad uso promisco, può essere rilasciato dal Procuratore della Repubblica in caso di abitazione ad uso esclusivamente abitativo, solo in presenza di gravi indizi di violazioni tributarie. Di conseguenza l'accesso senza mandato risulta praticamente nullo.
Solo l'accesso ai locali adibiti all'esercizio dell'attività, possono dar luogo ad accessi  "regolari" se autorizzati esclusivamente dal Comandante del Reparto del Nucleo che procede all'operazione di accertamento in materia tributaria.La Corte di Cassazione in realtà non ha fatto altro che confermare quanto previsto dall'art. 52 del D.P.R. 633/72 che individua le modalità di accesso dell'Amministrazione Finanziaria presso i locali degli "indagati" e sottolinea come l'Amministrazione Finanziaria debba seguire la legislazione in materia soprattutto per quanto riguarda gli accessi presso i locali collocati nella categoria dei cosiddetti "locali residuali" che comprende le abitazioni utilizzate ad uso esclusivamente abitativo. In questi casi l'accesso dei militari  può avvenire solo ed esclusivamente dietro rilascio di mandati del PM giustificati da forti e gravi sospetti di reati tributari .
In ogni caso qualora l'abitazione venisse utilizzata ad uso promiscuo, risulta essere necessaria l'autorizzazione del PM al fine di tutelare l'inviolabilità del domicilio privato.



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