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LO SPESOMETRO: APPROFONDIMENTO PDF Stampa E-mail
Area Fiscale e Amministrativa - Gestione dell'impianto contabile aziendale
Venerdì 30 Dicembre 2011 09:16

Con Provvedimento n° 186218 pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate lo scorso 21 dicembre 2011, è stata prorogata al 31 gennaio 2012 la presentazione della comunicazione telematica dello "spesometro" ovvero la comunicazione relativa alle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore, per il 2010, ad € 25.000,00 che scenderà ad € 3.000,00 a partire dal 2011.
Ma in realtà cos'è lo spesometro e a cosa serve?
Da qualche anno l'Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno dell'evasione fiscale, ha intensificato i controlli sul tenore di vita del contribuente al fine di conoscere  la capacità contributiva del contribuente stesso. A tal fine molte delle informazioni ricercate, saranno il risultato di 3 importanti strumenti:
- l'accertamento sintetico;
- il redditometro;
- lo spesometro.
Lo spesometro, che in realtà cambia nome al precedente elenco clienti e fornitori introdotto per l'anno d'imposta 2006 e subito dopo soppresso, è stato reintrodotto con l'articolo 21 del D.L. 78/2010 con alcune modifiche, ed ha come scopo principale quello di fornire informazioni sulle spese sostenute dai contribuenti sia che essi siano persone fisiche che persone giuridiche (società di capitali). Questo strumento ha iniziato ad avere i suoi effetti già dallo scorso 1° luglio 2011 con  "l'obbligo" per i commercianti e gli esercenti di richiedere il codice fiscale ai propri clienti in caso di spesa (risultante da scontrino o ricevuta fiscale) non inferiore ad € 3.600,00.
Tornando alla comunicazione telematica, dovranno adempiere a tale invio, tutti i soggetti passivi ai fini IVA, ad esclusione, secondo la circolare dell'Agenzia delle Entrate dello scorso 30 maggio 2011 (30/E), dei contribuenti che hanno applicato il Regime dei Minimi nell'ottica della semplificazione contabile prevista per questo regime e, secondo il Provvedimento integrativo del 22 dicembre 2010 degli organismi di diritto pubblico come lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni ed altri organismi minori.
Le operazioni da comunicare sono legate a tutte quelle operazioni specificate nell'ex articolo 1 del D.P.R. 633/72 ovvero operazioni imponibili, non imponibili legate alle esportazioni, le operazioni assimilate, le operazioni esenti, i servizi internazionali, le operazioni oggetto delle triangolazioni comunitarie (Circolare Ministeriale 30/E del 30/5/2011), le esportazioni indirette (art. 8 comma 1 lettera C del D.P.R. 633/72), le operazioni soggette al regime del margine e le operazioni legate al reverse charge.
Al fine della comunicazione delle operazioni legate a contratti con corrispettivi periodici, l'agenzia delle Entrate con la circolare 28/E del 21 giugno 2011 ha fornito indicazioni precisando che i contratti di somministrazione, di locazione, di appalto, di consulenza e via dicendo, anche se conclusi verbalmente sono oggetto di comunicazione se l'importo supera la sogli aminima prefissata (€ 25.000,00 per il 2010 ed € 3.000,00 dal 2011). Sono da segnalare anche le operazioni legate alle cessioni di autoveicoli.
Sono invece considerate ecluse dalla comunicazione le operazioni legate alle importazioni, alle esportazioni (art. 8 comma 1, lettera A e lettera B del D.P.R. 633/72), le cessioni di beni e servizi effettuate e ricevute a/da paesi black list ed oggetto di un'altra  comunicazione; le operazioni legate a contratti di assicurazioni, di mutuo, di compravendta di immobile, di somministrazioni di energia elettrica e tutte le altro operazioni già comunicate all'Anagrafica Tributaria, tutte le operazioni effettuate nei confronti dei consumatori finali non soggetti IVA nel caso in cui il pagamento sia avvenuto con carte di credito emesse da operatori finanziari residenti e con organizzazione stabile in Italia.
La scadenza per la presentazione dello spesometro relativo all'anno di imposta 2011 è fissato al 30 aprile 2011.

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