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L'INCOGNITA IMU IN ARRIVO CON TANTI DUBBI PDF Stampa E-mail
Tributi locali - Consulenza sulla fiscalità tributaria
Mercoledì 09 Maggio 2012 17:23

18 GIUGNO: data del 1° versamento della tanto attesa e famigerata IMU in continuo restyling. Gli ultimi "accorgimenti" sono stati apportati dalla L.44/2012 (ovvero dal D.L. 16/2012 convertito in legge).
La prima modifica ha introdotto il limite alla proprietà di  una sola abitazione principale  per nucleo familiare per evitare fenomeni elusivi ovvero, evitare che coniugi appartenenti allo stesso nucleo familiare si intestino abitazioni diverse traferendoci la residenza e fare in modo che queste costituiscano entrambe abitazioni principali per godere delle relative agevolazioni. Il problema è che la normativa specifica che tale regola vale solo se le abitazioni si trovano nello stesso Comune. Ma la domanda che ci si pone è: cosa succede se l'abitazione si trova in un altro Comune ed uno dei 2 coniugi ci trasferisce la residenza?  L'altra abitazione si considera abitazione principale oppure no? E se ad abitarci è un figlio che fa parte sempre dello stesso nucleo familiare?
La seconda problematica riguarda le pertinenze che scontano l'aliquota agevolata. La normativa sottolinea chiaramente che si può applicare l'aliquota agevolata per ogni  pertinenza che risulta  classificata nelle seguenti categorie C/2, C/6 o C/7. Il problema è che molto spesso, le tettoie, i garage, le cantine sono accatastate insieme all'abitazione e nella pratica sarà molto difficile scoporare le pertinenze dalle abitazioni. (altro lavoro per i verificatori delle amministrazioni comunali);
La terza problematica riguarda la tassazione dei terreni agricoli incolti o coltivati per autoconsumo. Sembrerebbe infatti che mentre i terreni agricoli strumentali e finalizzati all'attività agricola siano esentati dal pagamento, non lo sarebbero invece i terreni incolti o addirittura quelli coltivati per autoconsumo!
Altro problema la suddivisione del tributo in più e parti, quella da destinare al Comune e quella da destinare allo Stato.
Una cosa è certa è che l'IMU si paga in più acconti ultimamente chiamate "rate".
Il primo acconto con scadenza il prossimo 18 giugno  dovrà essere pagato in base alle aliquote definite dal decreto Salva Italia, ovvero 0.40% sull'abitazione principale, 0.76%  sugli altri immobili esclusi gli immobili strumentali che sconteranno un'aliquota dello 0.2%.
Il secondo acconto dovrà essere pagato nel rispetto delle stesse modalità entro il mese di settembre (solo chi avrà optato per il pagamento in 3 rate).
L'ultimo versamento andrà effettuato entro il 17 dicembre 2012 che sarà dato dal versamento della parte residua di quanto non versato in precedenza più il versamento aggiuntivo della parte da destinare al Comune secondo l'aliquota definita dal Comune stesso andata in delibera entro il 30 settembre 2012.
Mancheranno più o meno  40 giorni al pagamento del primo acconto tutti si chiedono  ci saranno pubblicazioni esplicative da parte dell'Agenzia dell'Entrate in merito?

Commenti (9)
  • Giuseppe  - Scambio di residenza
    Io e mio figlio abbiamo ciascuno un appartamento di proprietà nello stesso comune,
    per motivi familiari ci siamo scambiati l'appartamento e pertanto non siamo residenti nell'appartamento di proprietà.
    Mio figlio ha famiglia (moglie e bimbo)
    Viene considerata una seconda casa???
  • Consulente  - Imu - Residenza e dimora abituale
    Salve Giuseppe,
    secondo il nuovo tributo l'abitazione principale è quell'abitazione di proprietà dove ci si dimora in modo stabile e ci si stabilisce la propria residenza.
    Non se se nel suo caso sono state spostate anche le residenze. Ma ad esempio se lei ha la residenza nell'abitazione di suo figlio e viceversa, sembrerebbe per il momento che l'abitazione debba essere considerata non principale e quindi II casa.
  • Anonimo
    la prima rata imu seconda casa in che percentuale va allo stato e quale al comune? grazie Claudia
  • Consulente  - Secondde case rata IMU
    Salve Claudia,
    è uscita ieri 21/05/2012 la circolare del MEF. Provi a vederla per trovare la risposta. Non ho avuto ancora di leggerla vista l'eterna confusione in materia.
  • chiara  - successione e imu
    Buonasera,
    spero di riuscire a spiegare il problema:
    nel 2010 alla morte di mia nonna,la sua casa viene ereditata da mio padre e altri due fratelli,ciascuno per 1/3.
    Nel 2011,a seguito della morte di mio padre,subentriamo nella quota ereditaria io,mia madre e mio fratello.
    A questo punto,ai fini Imu,chi deve pagare per la quota di 1/3 dell'immobile che ad oggi risulta indiviso? Posso pagare tutto io,(sempre riferito a 1/3) o sono tenuti al pagamento anche mia madre e mio fratello?
  • Consulente  - IMU - ripartizione quote
    Salve Chiara,
    in realtà tutti i soggetti ereditari dovranno pagare l'IMU secondo le quote possedute. L'unica differenza tra i vari pagamenti è che chi ci abita ovveri chi ha il domicilio e la residenza il quella casa può applicare l'aliquota ridotta 0.4%
  • fabio  - imu e diritto abitazione
    Buongiorno,

    avrei necessità di qualche chiarimento riguardo alle modalità di pagamento dell'Imu per un caso particolare:

    a seguito del decesso di mio padre avvenuto nel 2011,insieme a mia madre e le due mie sorelle ho acquistato la proprietà dell'immobile per successione ereditaria e l'immobile è adibito ad abitazione principale del coniuge superstite e di due dei tre figli;il terzo figlio risulta residente in altro comune.

    Ho visto che il diritto di abitazione per l'art.540 c.c. è totalmente a carico di mia mamma e quindi il terzo figlio residente in altro comune non dovrebbe pagare l'Imu come 2^ casa su questo immobile.

    Presentando il caso al Caf,loro sostengono che anche chi risulta residente in altro comune deve pagare l'imposta come 2^ casa.

    Ritengo,invece,che in questo caso sia pienamente applicabile il diritto d'abitazione del coniuge superstite,previsto dall'art.540 c.c.(quindi il coniuge acquista tali diritti anche rinunziando all'eredità) e quindi al coniuge superstit...
  • fabio  - seguito domanda
    Ritengo,invece,che in questo caso sia pienamente applicabile il diritto d'abitazione del coniuge superstite,previsto dall'art.540 c.c.(quindi il coniuge acquista tali diritti anche rinunziando all'eredità) e quindi al coniuge superstite sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano se di proprietà del defunto o comuni.
    Pertanto,il coniuge superstite a mio parere è da intendersi csoggetto passivu Imu per la quota del 100% e l'intera detrazione e le altre quote di proprietà non rilevano ai fini dell'imposta fino al permanere del diritto di godimento che si estingue con la morte.
    In definitiva,l'Imu sull'immobile è corretto che venga interamente pagato dal coniuge superstite?
  • Consulente  - Diritto d'abitazione 100%
    Salve Fabio,
    il coniuge superstite che vive nella casa coniugale, pur non possedendo l'intera proprietà dell'immobile (il 100%) paga l'IMU su tutto il 100% usufruendo della detrazione prevista in virtù dl diritto d'abitazione. La stessa cosa vale se ad esso è collegata una pertinenza
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