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NASPI: COS'E' E A CHI SPETTA PDF Stampa E-mail
Area Lavoro - Gestione della previdenza
Martedì 15 Novembre 2016 07:05

La NASPI è la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego e sostituisce tutte le altre indennità di disoccupazione inclusa l'ASPI. E' stata introdotta a maggio 2015 con il D. Lgs 22/2015 ed è figlia del JOB ACTS. I soggetti che possono aderire alla NASPI sono tutti i dipendenti del settore privato inclusi gli apprendisti, i soci lavoratori delle cooperative mutualistiche ed anche i lavoratori con qualifica dirigenziale. Non vengono inclusi invece i soggetti delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli.
Per accedere alla NASPI è necessario:
- perdere il lavoro in modo volontario ovvero senza alcuna decisione presa dal dipendente;
- trovarsi nello stato di disoccupazione;
- il richiedente della NASPI deve aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la perdita del lavoro;
- il richiedente deve avere la possibilità di dimostrare di aver lavorato almeno per 30 giorni nei 12 mesi precedenti il periodo di inoccupazione.
In presenza dei suddetti requisiti, ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs 22/2015 la Naspi sarà calcolata sulle retribuzioni imponibili rilevate negli ultimi 4 anni divisa per il numero delle settimane contributive e moltiplicate per 4,33
Se l'importo della retribuzione mensile è inferiore o uguale ad € 1.195,00 la Naspi sarà pari al 75% della stessa, se invece l'importo della retribuzione mensile è superiore ad € 1.195,00 la Naspi sarà pari al 75% della retribuzione mensile più il 25% della retribuzione eccedente gli € 1,195,00 fino ad un massimo di € 1.300,00 (importo determinato per il 2016) rivalutato per gli anni successivi ai sensi dell'art. 4, comma 2 D.Lgs n. 22/2015.
L'importo della Naspi non è sempre lo stesso per l'intera durata ma inizierà a scendere del 3% dal IV mese in poi.
Il periodo previsto dalla NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi 4 anni con una durata massima prevista di 24 mesi. Sono esclusi dal conteggio dei 4 anni i periodi contributivi che hanno già dato luogo a precedenti calcoli di periodi di disoccupazione.
La domanda per ottenere l'indennità NASPI deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro attraverso i canali telematici. A tal proposito si può presentare la domana tramite Patronati o tramite il cassetto previdenziale dell'INPS a disposizione per tutti i cittadini e spetta dall'VIII giorno successivo alla data di disoccupazione anche se la domanda è presentata successivamente.
Il percepimento della NASPI è soggetta allo stesso regime fiscale applicato nel cedolino paga. Sarà quindi cura del disoccupato poi scaricare la CU dal sito dell'INPS per assoggettarla a tassazione. Si ricorda che la presenza di due CU in un anno comportano obbligatoriamente la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Se durante il periodo di disoccupazione il disoccupato decidesse di aprire una sua attività imprenditoriale oppure decidesse di sottoscrivere una quota sociale di una cooperativa mutualistica, questo avrà diritto a richiedere l'anticipazione in un'unica soluzione dell'intero importo spettante della NASPI. La domanda per l'anticipazione deve essere presentata entro 30 giorni dell'inizio dell'attività lavorativa.
La NASPI viene persa se:
- non si è più disoccupati per più di 6 mesi consecutivi;
- qualora inizi un'attività autonoma senza aver richiesto l'anticipazione nei primi 30 giorni di inizio attività;
- raggiungimento dell'età e dei requisiti del pensionamento;
- rifiuto di partecipare alle iniziative di riqualificazione professionale;
- mancata accettazione di un offerta di lavoro congrua.

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